Il 29 aprile è terminato l’anno di Servizio Civile iniziato il 30 aprile 2021 dopo un anno “sabbatico” per le nostre Avis accoglienti: Modena provinciale e comunale, Carpi e Vignola.
Abbiamo iniziato con sei operatrici volontarie e terminiamo con quattro, tre si sono ritirate per motivi personali entro i 120 gg. prescritti e questo ci ha consentito, per Modena provinciale e Carpi, di poter accedere a due subentri.
Un investimento su persone che dura solo un anno è senz’altro impegnativo: per le ore di formazione da dedicare agli operatori volontari, sia quelle previste dal progetto (114 ore) sia quelle necessarie affinché questi prendano confidenza con un’attività varia e complessa come quella quotidiana di Avis e per entrare in uffici, gruppi e modalità di lavoro consolidati e regolati da norme, routine ed esigenze interne ed esterne cui rispondere.
Cecilia, Clara, Martina e Sara, rigorosamente in ordine alfabetico ma tutte prime e alla pari sul podio per impegno, disponibilità, empatia e competenze “trasversali”, hanno ascoltato, discusso, supportato ed innovato le iniziative nelle quali sono state impegnate: dall’accoglienza donatori alla presenza nei banchetti presso fiere ed eventi, passando dall’archiviazione dei documenti alla raccolta del materiale per il progetto “Memoria del Dono” che è partito dalla nostra provincia e che vorremmo coinvolgesse le sezioni Avis di tutto il Paese, dall’affiancamento con l’Ufficio Stampa sino alla presenza in sala prelievi, per rendersi conto di come funziona il rapporto con i donatori nel momento in cui si apprestano al loro atto di generosità seguiti dal personale medico ed infermieristico.
Per non dire dell’ organizzazione e gestione della biblioteca – bookcrossing- presente nella sala ristoro della sede provinciale che ci proponiamo di allargare ad altre sezioni dell’associazione. Un discorso a parte merita, in termini di disponibilità di ore, freschezza di approccio e creatività, la loro testimonianza sul valore del dono portata all’interno delle scuole di ogni ordine e grado della provincia sino all’Università.
Per Unimore in particolare, il rapporto già avviato dal 2017 si è consolidato in questo anno con l’ingresso delle ragazze nelle aule prima di Scienze Umanistiche, di seguito del Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari, infine del Dipartimento di Scienze della Vita, e con la partecipazione al banchetto organizzato presso la Facoltà di Giurisprudenza. In tutto circa 2500 studenti incontrati.
Da ringraziare anche la struttura Avis, in particolare Elisa Borghi, per l’organizzazione, la logistica e il rispetto del calendario di incontri.
Non vi è quindi dubbio che l’investimento, nonostante la breve durata, sia stato proficuo per l’Associazione. Questo potrebbe aiutare le sezioni già accreditate e quelle che avranno la volontà di farlo a percorrere la strada della ricerca di nuovi soci e volontari, donatori di tempo e di sangue, anche attraverso il progetto SCU, un’opportunità per giovani donne e giovani uomini e un valore aggiunto in termini di risorse ed energie.
Confidiamo di avere Cecilia, Clara, Martina e Sara ancora con noi anche dopo questa esperienza, perché ci dicano dove e come possiamo migliorare nel confronto con loro, con i futuri soci che insieme a loro abbiamo cercato di reclutare e anche con quelli che sono con Avis da tempo. Intanto ci avviamo ad accogliere operatori volontari e volontarie SCU del prossimo corso che inizierà il 27 giugno prossimo… saranno ancora sei.
Angelo Fregni, Olp per il Servizio Civile di Avis Provinciale Modena (Operatore Locale di Progetto)
(aggiornato il 05/05/2022)
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