Tempo di bilanci per AVIS Provinciale Modena, che presenta i dati consuntivi relativi alla raccolta di sangue, plasma e piastrine in provincia nel corso del 2025.
Nel complesso, le donazioni effettuate sono state 57.577, con una diminuzione di 1.372 unità (-2,3%) rispetto all’anno precedente che aveva registrato numeri record. Un dato che, pur evidenziando una lieve flessione, conferma ancora la solidità del sistema donazionale provinciale.
Sangue intero in calo, plasma ancora in crescita
La flessione riguarda in particolare la raccolta di sangue intero, che nel 2025 ha raggiunto 29.489 donazioni, segnando una riduzione di 1.783 unità rispetto al 2024 (-5,7%).
Di segno opposto, invece, l’andamento del plasma, che continua a crescere: 26.505 le donazioni nel 2025, per un incremento del 2,2%. Un risultato che conferma la provincia di Modena come primo fornitore di plasma in Emilia-Romagna, con un ruolo centrale nel percorso verso l’autosufficienza nazionale, obiettivo ancora non pienamente raggiunto in Italia per questo componente del sangue.


Piastrine: una sfida aperta
Resta invece in sofferenza la raccolta di piastrine: nel 2025 sono state effettuate 1.583 donazioni, 167 in meno rispetto al 2024 (-9,5%), anche se negli ultimi mesi dell’anno si è registrata una lieve ripresa. Proprio su questo fronte il nuovo direttivo provinciale, eletto nel 2025, intende investire maggiormente, rafforzando le attività di sensibilizzazione rivolte sia al personale sanitario sia ai donatori idonei, vista l’importanza delle piastrine nella cura di gravi patologie ematologiche.
L’appello della presidente
«La fotografia che ci restituisce il report 2025 – commenta la presidente provinciale Milena Storione – è quella di un’associazione che tiene, nonostante la lieve flessione, e che continua a garantire risposte concrete ai bisogni della sanità del territorio».
«In stretta sinergia con il Centro Trasfusionale del Policlinico – prosegue – stiamo orientando sempre più le chiamate ai donatori in modo mirato, sulla base delle richieste specifiche, ad esempio in occasione di interventi complessi o trapianti. Rimane però fondamentale mantenere scorte adeguate: per questo chiediamo ai nostri donatori di continuare o riprendere a donare con regolarità. Gli appuntamenti con AVIS sono appuntamenti con la vita».
Una rete di soci e volontari
AVIS Provinciale Modena conta oggi quasi 31.000 soci, distribuiti nelle 48 AVIS comunali del territorio, e può contare sull’impegno di oltre 800 volontari, attivi nella gestione delle sedi e nelle attività di promozione del dono nelle comunità, nelle scuole, nelle aziende e nel mondo dello sport.
Con il Servizio Trasfusionale lavoro di squadra
Dal Servizio Trasfusionale del Policlinico di Modena, dove ogni giorno confluiscono le sacche di sangue e plasma destinate ai reparti ospedalieri, il responsabile dott. Giovanni Ceccherelli sottolinea il valore della collaborazione con AVIS:
«Nel 2025 la provincia di Modena non ha sofferto di una carenza strutturata di sangue intero, grazie alla disponibilità di AVIS che ha saputo attivare chiamate straordinarie e aperture supplementari dei punti prelievo nei momenti di maggiore criticità. Ancora migliori i risultati della raccolta di plasma da aferesi, che rappresenta circa un terzo di quanto raccolto in tutta la Regione Emilia-Romagna».
«È però importante incrementare ulteriormente le donazioni di sangue – conclude – non solo per garantire sicurezza ai nostri ospedali, ma anche perché la provincia di Modena sostiene, attraverso il Centro Regionale Sangue, altre regioni in difficoltà. Essere di aiuto a chi non riesce a raggiungere l’autosufficienza è un motivo di orgoglio per AVIS, per il Servizio Trasfusionale e per tutti i donatori».
Uno sguardo al Nazionale
Dopo gli straordinari numeri registrati nel 2024, il report del Centro nazionale sangue conferma quanto era stato già annunciato nei giorni scorsi: il nuovo record dell’intera attività. L’autosufficienza deve ancora essere raggiunta, ma la strada intrapresa è quella giusta.
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