Una donatrice ci ha rivolto una domanda sulla donazione di plasma: la pubblichiamo ritenendo che possa essere rappresentativa del pensiero di tanti altri.

 

Buongiorno,

mi chiamo Luciana e sono una vostra donatrice da alcuni anni.

Mi sono sempre trovata bene a donare alla sede Avis di Modena, il personale è molto competente e professionale ed oltremodo gentile e disponibile. Ho sempre fatto 4/5 donazioni di plasmaferesi all’anno da 550 ml.

Anche l’ultima volta che ho donato, il 24/8/16 non c’è stato nessun problema.
Da quando avete ringiovanito lo staff di medici ed infermieri, secondo il mio parere, siete anche migliorati.

Le scrivo non per adularvi ma in quanto, con il nuovo decreto del Ministro della Salute del 28/12/2015, la quantità di plasmaferesi da donare è diventata fissa a quota 700ml.
Questo non mi sembra corretto, la quantità da donare deve avere la possibilità di deciderla il medico competente all’atto della donazione, come è sempre stato fatto.
Deve dipendere dal peso della persona, dall’età, dalla pressione e da altri fattori fisici, non può assolutamente essere fissa.

Per il mio fisico, donare 550 ml era sufficiente, adesso arrivare a 700 ml è dura, ma non per stare 10 minuti in più sotto la macchina, ma in quanto non sto bene per tutta la giornata e sono un pò debole anche nei giorni successivi.
Ho provato a donare a giugno 700ml, riprovato martedì scorso, ma anche con la flebo di fisiologica, il problema sussiste.

Non so se continuerò a donare e la cosa mi dispiace molto.

Non so se Lei può fare qualcosa in merito, ma volevo fornire la mia opinione.

Cordiali saluti

 

 

 

Buongiorno,

innanzitutto la ringrazio del contatto.
Come Lei giustamente indica, è un decreto del Ministero della salute che impone di aumentare la quantità di plasma che deve essere donato dai donatori per ogni donazione. E’ una legge dello stato che può essere anche sbagliata ed inopportuna, ma essendo tale deve essere osservata.
Io personalmente la trovo sbagliata per due motivi: Il primo è che il donatore non è un rubinetto che si può aprire, o chiudere, a piacimento. Ci sono donatori che possono donare 700 Ml senza che in nessun modo ne risentano e ce ne sono altri che ne risentono. Il fatto che la quantità sia fissata per legge toglie al medico AVIS la possibilità di valutare caso per caso, in funzione dei parametri del donatore che è loro affidato, togliendo aio nostri medici una autonomia professionale che, invece, a mio giudizio è rilevantissima perché in sanità sono fondamentali le linee guida ed i protocolli ma ogni caso è un caso concreto che deve essere valutato dal medico in piena autonomia professionale. Autonomia che il decreto annulla (seconda ragione di dissenso).
Ma, come dicevo, è una legge ed in nessun caso ci è consentito non attuarla. La possiamo contestare, come abbiamo fatto, ma non ignorare.

Ciò detto, davvero spero che Lei rimanga donatrice, il sangue è vita ed è centrale che non manchi, e ciò potrà avvenire solo se noi, come diciamo a Modena, “teniamo botta”.

Grazie per avermi scritto,

Maurizio Pirazzoli

(Presidente Avis Provinciale Modena)