E sì. Forse non tutti lo sanno ma il nostro Giulio, (sono ben felice di poterlo considerare “nostro”) iscritto a Formigine e donatore di plasma a Sassuolo, un bel giorno chiacchierando con l’Antonella pare abbia espresso il desiderio di impegnarsi direttamente come volontario presso la nostra sezione. Detto e fatto. Ho trovato l’appunto sulla scrivania, l’ho contattato e quindi, da subito ha cominciato ad impegnarsi a nostro favore, anche se, per ora, in modo parziale compatibilmente con gli impegni di lavoro.

Vediamo di conoscerlo meglio assieme. E’ nato a Formigine nel 1965 quindi ha 58 anni, ha seguito le scuole elementari e medie a Formigine e si è diplomato in ragioneria a Sassuolo presso l’Istituto Baggi. Scavando poi brevemente nella genealogia famigliare scopriamo che il padre, pure Formiginese, era bancario (buon sangue non mente), mentre la madre era nativa della frazione di Magreta. Più localizzati di così si muore. Papà e mamma si sono dati da fare anche con la discendenza. Giulio è, infatti, il più giovane di 4 fratelli (gli altri sono Claudia, Sonia e Paolo) tutti diplomati al Baggi o al Formiggini. Per quanto riguarda la discendenza del quartetto, non mi dilungherò certamente più del necessario, limitandomi a ricordare che i due figli di Giulio (Riccardo e Alessandro) frequentano, guarda caso, il Barozzi con specializzazione Ragioneria.

Ma torniamo al nostro personaggio. Da bambino, come allora usava, ha frequentato la parrocchia di Formigine, prima come scout (lupetto) poi con altri impegni ai tempi di Don Verrucchi, ora vescovo emerito di Ravenna e precedentemente, fra i vari incarichi, parroco a Fiorano e successivamente Vicario vescovile di Modena.
Ai suoi tempi la leva obbligatoria non era ancora stata abolita e quindi ha dovuto sorbirsi i 12 mesi di naja in una specializzazione tecnicamente un po’ complicata (artiglieria pesante) e nel suo caso l’impegno di centralinista l’ha resa ancor più interessante. Poi il lavoro inframmezzato (a livello sportivo) con la pallavolo a livello agonistico nella squadra locale P.S.G. (polisportiva giovani salesiani) e, a livello puramente dilettantistico, con lo sci ed il tennis.

Vediamo infine quali sono i suoi compiti all’AVIS partendo dal fatto che già fa parte del Consiglio direttivo sezionale di Sassuolo in scadenza alla fine dell’anno e la sua rielezione all’assemblea di bilancio del 2025 è auspicabilmente scontata, così almeno mi permetto di sperare, per quanto vale il parere di chi, invece, (a 81 anni) è ora che si tolga di mezzo. Per quanto riguarda Giulio, come detto, per ora lavora ancora in banca presso la BPer Banca e quindi il suo impegno in sezione è comprensibilmente ridotto anche se ha dato e continua a dare la propria disponibilità per qualunque attività ed a sempre maggiori impegni.

Bene, abbiamo finito. Se avremo vita a campare (espressione molto usata da mio padre nella sua infinita saggezza) avremo anche modo di vedere se questa prima immagine del personaggio è veritiera o se, come probabile, ho dimenticato qualcosa. Intanto buon lavoro a te Giulio.

Stefano Tosi