C’è un appuntamento da mettere in agenda prima di partire per le vacanze, quello per donare il sangue. Ce lo ricorda la campagna 2026 promossa congiuntamente dalla Regione Emilia-Romagna, Centro Regionale Sangue, Avis Regionale Emilia-Romagna, Fidas, Admo FedRed e AIL. 

Vacanza prenotata, donazione anche!” è il messaggio semplice e diretto che invita tutti a considerare l’appuntamento con la donazione altrettanto importante quanto  organizzare il viaggio, preparare le valigie o prenotare un albergo. Perché se le vacanze rappresentano un momento atteso e meritato, la salute non va in ferie. Ogni giorno, tutto l’anno, negli ospedali servono sangue, plasma e piastrine per interventi chirurgici, emergenze, terapie oncologiche e molte altre necessità assistenziali. A maggior ragione in estate, quando molti donatori sono assenti per ferie, a maggior ragione nella nostra regione, che registra in questi mesi un aumento della popolazione turistica, quindi della domanda sanitaria. Per questo la prenotazione della donazione deve trovare posto tra le cose importanti da fare in estate, diventando un impegno programmato e rispettato.  

I numeri del primo quadrimestre 2026 in provincia di Modena registrano un totale di 19.321 donazioni complessive, in lieve flessione dello 0,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In particolare è in ripresa la raccolta di sangue intero con 10.026 unità, pari a +1,3%, mentre diminuisce dell’ 1,9% quella del plasma, con 8.783 unità raccolte. Continua invece il trend in discesa delle piastrine, con 512 unità donate nel quadrimestre, 4,7% in meno rispetto ai numeri già critici dello scorso anno. 

Quelli relativi al plasma e le piastrine sono dati che andranno particolarmente attenzionati, ma oggi nel complesso si può affermare che la nostra comunità di donatori è solida nel continuare a garantire il suo contributo prezioso al sistema sanitario provinciale. E i pazienti contano su di loro anche in questi mesi. Prenotare per tempo e rispettare l’appuntamento con le nostre Avis (sempre aperte anche in estate) significa programmare al meglio tutto: tempi, personale, volontari, turni e anche le nostre vacanze. Arrivare all’ultimo, a ridosso della partenza, significa rischiare di rimandare la donazione a dopo il rientro. E’ solo questione di organizzazione, è solo questione di solidarietà. E dopo si parte più leggeri!