La sede dell’Avis di Modena si è ancora una volta trasformata in galleria d’arte esponendo nell’estate 2016 le opere di Tomaso Bonantini, scultore di Zocca e di sua figlia Anna Rita, pittrice.
Da anni collaborano con Avis e questo loro ritorno è stato salutato da amici ed autorità presentati dall’attrice Franca Lovino. Per Avis erano presenti il presidente provinciale Maurizio Pirazzoli insieme ai responsabili provinciali e comunali dell’associazione che hanno fanno notare come l’arte si coniughi con la cultura, volontariato e solidarietà in un contesto di benessere sociale. Anche Maurizio Ferrari, presidente onorario, con amicizia lo ringrazia per il ruolo di volontariato di tipo artistico che dà lustro al tessuto modenese con altruismo e capacità. Bonantini ha poi consegnato un busto da lui realizzato alla famiglia di Carlo Zini, musicista e suo amico, scomparso recentemente, che ha inciso delle canzoni dedicate allo scultore.
Le sculture di Bonantini raccontano la vita quotidiana di contadini e artigiani che bloccati in attimi di quel passato di vita contadina che ormai non esiste più, lo raccontano. Persone umili, gelosi custodi di antichi mestieri che diventano testimoni del nostro passato in uno stile semplice. Tomaso, timido e riservato, trasferisce i suoi sentimenti ed il suo vissuto sulle sue opere. Gli antichi mestieri di artigiani e contadini riprendono vita dalla creta lavorata dalle sue mani. Donatore Avis, persona di cuore, un vero artista.
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Ogni quadro di Anna Rita rispecchia uno stato d’animo, un’emozione ed il linguaggio dei suoi quadri viene subito percepito grazie all’apparente semplicità con cui ci viene proposto. Con abilità e saggezza usa colori, prospettiva e materiali per dare forma alle sue idee. Ci mostra la solitudine, l’insicurezza e la tristezza delle persone, nel loro lato più fragile. Ci parla delle donne, in tutte le loro sfaccettature e ruoli e in tutto ciò c’è sempre equilibrio, tranquillità e speranza. Di solito usa toni su toni, non ama mescolare diverse tonalità di colori assieme. Ama sperimentare tecniche e materiali. Non è mai ripetitiva e in questa nuova mostra la ritroviamo maturata dalle esperienze vissute sia come donna, sia come artista.
Ringraziamo quindi la famiglia Bonantini per aver condiviso le loro opere con Avis e Antonella Marcantoni, curatrice della mostra, per averla organizzata e curata.
BIOGRAFIA
BONANTINI nasce a Montombraro nel 1938 e comincia fin da piccolo a modellare terra degli stagni e cuocerla nel forno dove sua mamma cuoceva il pane. Dopo la guerra si trasferisce a Modena, sposa sua moglie Rosaria e nasce sua figlia Anna Rita nel 1971.
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Lo scultore Romano Buffagni è stato la sua guida, dapprima con la pittura ad olio e poi con la scultura, rimasta sua passione. Partecipa a numerose mostre e le sue sculture sono state consegnate a politici, cantanti e calciatori. Il busto di Luciano Pavarotti è esposto all’interno del ristorante “Europa 92” di Modena e il bassorilievo raffigurante l’eccidio dei “Boschi di Ciano” avvenuto durante la guerra, è nello stabile del comune.
Giuliana Tini
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