Su tutto il territorio nazionale è attiva una sorveglianza relativa all’infezione da West Nile Virus (WNV) che ha portato al rilevamento di positività per WNV in un esemplare di avifauna selvatica (gazza) nel comune di Ostellato nella provincia di Ferrara (Centro Nazionale Sangue 1431-2017).
Secondo quanto indicato dal Centro Nazionale Sangue (Prot. 1430-2017), e dal Servizio Trasfusionale del Policlinico, i donatori della provincia di Modena devono essere sospesi per 28 giorni dalla data di rientro presso la propria dimora, qualora abbiano soggiornato anche solo per una notte in
- provincia di FERRARA
Inoltre, rimane valida la disposizione normativa (che si applica per l’intero anno) che prevede la sospensione di 28 giorni dalla data del rientro per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte negli
- USA
- CANADA
Si precisa che in altre province della Regione Emilia Romagna, i donatori che abbiano soggiornato nelle zone sopraindicate non verranno sospesi, ma sottoposti ad un apposito esame.
(aggiornato il 28/06/2017)
Informazioni sulla malattia da West Nile Virus e modalità di diffusione:
Il virus del Nilo Occidentale (Flavivirus), conosciuto con la denominazione inglese West Nile Virus (WNV) può causare una malattia infettiva ed è trasmesso dalla puntura di zanzare infette appartenenti al genere Culex, attive solitamente dal crepuscolo all’alba.
II virus può essere trasmesso all’uomo non solo attraverso la puntura delle zanzare, che restano infettanti per tutta la durata della loro vita, ma anche attraverso la trasfusione di sangue e/o emocomponenti e il trapianto di organi e tessuti di individui infetti.
Il periodo di incubazione è variabile da 3 a 15 giorni dopo la puntura infettante ma sono stati documentati periodi più lunghi specie in individui immunodepressi.
L’infezione umana è nell’80% dei casi inapparente e asintomatica.
Nel restante 20% dei casi la sintomatologia è quella di una sindrome simil-influenzale. Manifestazioni più gravi possono interessare il Sistema Nervoso Centrale per cui la malattia si manifesta come una encefalite o meningoencefalite che può avere decorso fatale (<1%).
Allo stato attuale non si sono segnalati casi della malattia nel nostro Paese.
Il donatore deve riferire al medico addetto alla raccolta l’eventuale riscontro di recenti sintomi simil influenzali (febbre, dolori muscolari, affaticamento, disturbi gastrointestinali, dolore oculare e, occasionalmente, eruzioni cutanee generalizzate o ingrossamento delle ghiandole linfatiche).
Il donatore deve informare il punto di raccolta o direttamente il Servizio Trasfusionale del Policlinico di Modena (tel. 059/4222919) nel caso in cui sintomi come quelli indicati sopraggiungano nei giorni successivi a quello in cui ha effettuato la donazione.
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