Il 19 settembre è scomparso Amedeo Scacchetti, figura storica e dirigente dell’Avis provinciale di Modena, dell’Avis di Massa Finalese e dell’Avis comunale di Nonantola.

Amedeo iniziò a dare la sua attività in Avis dall’inizio degli anni ’60 quando prese contatto con l’Avis provinciale per organizzare l’invio dell’emoteca nella “bassa” ed iniziare a raccogliere sangue anche in questo generoso territorio.

Grazie alla sua attività, a Massa Finalese dove era nato e dove risiedeva, assieme ad un gruppo di altri 26 volontari, diede vita al primo gruppo di donatori organizzati che poi sfociarono nella costituzione ufficiale della sezione che avvenne il 23 Luglio 1971.

Trasferitosi a Nonantola, Amedeo iniziò ad operare nella locale sezione della quale divenne presidente nel 1965 mantenendo ininterrottamente tale ruolo sino al 1995, anno in cui ricoprì la carica vice presidente, ruolo mantenuto per i tre anni successivi al termine dei quali assunse nuovamente la presidenza dell’Avis nonantolana sino al 2001; di nuovo vice presidente dal 2002 al 2008, nel 2009 venne eletto presidente onorario carica ricoperta sino alla sua morte.

Fino a quando le condizioni di salute glielo hanno permesso, ha continuato a dare la sua attività a favore dell’Avis Nonantolana garantendo il suo fondamentale contributo di passione e di esperienza.

Il grande attaccamento di Amedeo all’associazione e la sua grande motivazione alla promozione del dono del sangue trovò la sua esplicitazione anche in altri momenti fondamentali per il volontariato del sangue modenese.

Particolarmente importante fu la costituzione del gruppo aziendale Avis all’interno della “Maserati” di Modena, (azienda nella quale lavorava) dove grazie al suo impegno vennero organizzati i momenti informativi e promozionali rivolti ai lavoratori ed anche raccolte di sangue al termine dei turni di lavoro.

Grazie al suo impegno e ai contatti che realizzò con avisini e dirigenti, anche altre aziende seguirono questo modello contribuendo in maniera determinante alla diffusione della cultura del dono del sangue nella città e nella provincia di Modena.

Importante fu anche la sua presenza a livello di Avis provinciale della quale divenne consigliere nel 1972, ruolo mantenuto sino al 1984 quando assunse la carica di probiviro sino al 1995. Successivamente ricoprì nuovamente il ruolo di consigliere dal 1995 al 2001.

Con la scomparsa di Amedeo l’intero volontariato del sangue modenese perda una figura storica fondamentale, un punto di riferimento al quale guardare con ammirazione e riconoscenza per la grande volontà e per l’impegno profuso per diffondere la cultura della donazione anonima, volontaria e disinteressata del sangue e alla quale ispirarsi per portare avanti con ancora maggiore convinzione questa importante missione.