Cronaca e fotogallery di una “tre giorni” memorabile
Con la presentazione del libro “ 50 Anni di Solidarietà” curato da Lucio De Biaggi sono iniziati i festeggiamenti dell’Avis a Medolla per i suoi primi 50 anni. Sabato 24 settembre 2016 presso l’Auditorium Comunale sono andati in scena le tappe più significative della storia dell’Avis attraverso documenti e fotografie che hanno coinvolto e talora commosso il pubblico presente, tra cui due dei fondatori Tarcisio Ganzerli e Antonio Bergamini e l’unica donna ad aver superato il traguardo delle 150 donazioni, Angela Bertoli. I ricordi del passato e le iniziative del presente si sono dipanati attraverso la relazione e la presentazione del libro. Sono poi intervenute le autorità avisine e l’assessore alla cultura per sottolineare l’importanza del lavoro svolto perché contribuisce a mantenere viva la memoria di una associazione solida nei principi e fedele agli ideali di solidarietà e prossimità.
Le vere e proprie celebrazioni avevano avuto un prologo il 21 settembre con il convegno “Donare e ricevere, le donazioni di sangue nell’Area Nord e le trasfusioni a domicilio”, una serata ricca di interventi qualificati e di momenti emozionanti che raccolto intorno allo stesso tavolo le testimonianze di donatori, Avis, Centro Trasfusionale, AMO e azienda Usl.
Domenica 25 Settembre 2016 di buon mattino sono iniziati i preparativi per l’intensa giornata che si prospettava. Sono stati messi a punto gli ultimi dettagli per l’accoglienza delle consorelle, mentre i nostri “gemelli”di Frossasco (TO) erano arrivati il giorno precedente. Con grande piacere abbiamo accolto i dirigenti dell’Avis d’Abruzzo grazie al cui contributo nel periodo del terremoto abbiamo potuto completare l’istallazione della sede provvisoria. La mattina corre via veloce, la banda di Frossasco esegue le prime note, i figuranti in costume medievale finiscono di sistemare chi le maniche, chi il mantello , mentre alcune signore del Consiglio dell’AVIS, attratte da tale novità, indossano anche loro i costumi, portati per l’occorrenza e si aggregano al corteo. Corteo che si avvia verso la chiesa per assistere alla Santa Messa celebrata da Don Davide Sighinolfi .
Alla fine della funzione il corteo, banda in testa, sfila per le vie cittadine suscitando curiosità e fermandosi a rendere gli onori prima al Monumento ai Caduti, poi in piazza “ Donatori di Sangue”ed infine al camposanto davanti alla lapide commemorativa degli avisini defunti.
Ed ecco la novità che tanto ha tenuto in apprensione il Consiglio: si doveva inaugurare il monumento al donatore, in prossimità del Comune ma, per motivi burocratici, ci siamo accontentati di scoprire il rendering del monumento, realizzato su progetto dell’ Istituto d’Arte Venturi di Modena. La sfilata e tutti gli invitati hanno poi guadagnato il luogo deputato al ristoro dove ci attendevano gli amici della “Strana Coppia” di Radio Bruno i quali hanno allietato la giornata con le loro performance.
Particolarmente significativa la premiazione dei donatori benemeriti che ha visto distribuire 30 distintivi d’oro, 25 oro e rubino, 21 oro con smeraldo, 9 oro con diamante e 8 targhe ai donatori che hanno superato le 150 donazioni. A tutti i donatori premiati è stato consegnato il volume “ Cinquant’anni di Solidarietà”. La giornata si è conclusa con l’estrazione della sottoscrizione a premi e la rituale foto davanti alla torta dei 50 anni.
Due giornate intense, cariche di emozioni hanno caratterizzato la festa dei 50 anni di fondazione dell’Avis; un pensiero è andato a tutti coloro che hanno fatto si che ciò accadesse, dai fondatori, ormai non più tra noi, a tutti i volontari che hanno consentito che la festa si svolgesse nel migliore dei modi mettendo anche a tavola 300 persone, a tutto il paese che ha condiviso con noi in vari modi questa ricorrenza, e a tutti coloro che hanno contribuito, nel tempo, affinché oggi noi potessimo trasmettere un forte messaggio di aggregazione e di comunità, sperando che ciò abbia fatto breccia nei cuori anche in quelli più distratti .
Fotogallery di domenica 25 Settembre
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