Sos per la carenza invernale, Modena “tiene botta” ma risponde con 250 sacche in più dello scorso anno

Il maltempo unito al picco influenzale e altri fattori stagionali, ha provocato in gennaio una carenza di sangue in alcune regioni italiane, tanto da rendere necessario un invito da parte dell’Avis Nazionale a programmare con regolarità le donazioni.

Ecco come la Regione ha rilanciato l’appello nazionale: “Si inoltra la comunicazione del Centro Nazionale Sangue che segnala uno stato di grave carenza di sangue in molte regioni italiane. Anche in Regione Emilia-Romagna si sta verificando in questi giorni un calo delle donazioni che non ha consentito al momento di sostenere le necessità delle Regioni carenti. Si richiede di attivare per quanto possibile la chiamata dei donatori presso tutte le sedi regionali, in particolare di gruppo O e A positivi e negativi, per garantire le scorte in Regione e per sostenere anche le Regioni carenti”.

Va precisato che  Modena non rientra in questa situazione: la provincia rimane tra le più “virtuose”, con un minimo calo che non mette però in pericolo l’autosufficienza e anzi è in grado di andare in soccorso delle aree critiche.

“Il meno 0,77% del 2016 rispetto al 2015 si può definire fisiologico – dichiara il presidente Maurizio Pirazzolie 53mila unità di sangue raccolte dai nostri 30mila donatori rappresentano un sostanziale pareggio. Con questi numeri l’Avis di Modena riesce ogni giorno a rispondere alle esigenze del Centro Trasfusionale e invia inoltre dalle 50 alle 60 unità di sangue al centro regionale di raccolta sangue di Bologna proprio per aiutare altre realtà che invece hanno bisogno”.

Nonostante ciò a seguito degli appelli nazionali e regionali la nostra associazione ha provveduto a sollecitare i dirigenti delle varie sedi che, come sempre in modo encomiabile, hanno convocato i donatori che non hanno mancato di rispondere al nostro appello. Il risultato di fine mese si è  tradotto in un incremento di oltre 250 sacche di sangue prelevate rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Quanto accaduto, però, non può non fare emergere interrogativi sulla gestione della disponibilità di sangue anche nella nostra regione. Gestire questa risorsa al limite minimo delle necessità, rende il sistema inevitabilmente vulnerabile in caso di imprevisti che innescano corse affannose alla donazione.

Occorre certamente una puntuale programmazione delle donazioni ma occorre anche, probabilmente, rivedere le scorte minime in modo da essere un po’ più tutelati su questo versante.

Ai nostri meravigliosi donatori che anche in questo passaggio hanno risposto prontamente alle nostre richieste, non possiamo che rivolgere un sentito ringraziamento e a tutti i donatori rivolgiamo, ancora una volta, il sentito invito a non mancare quando vengono invitati a donare dalle proprie sezione proprio perché avere sangue a disposizione è l’unico modo per evitare situazioni di emergenza nell’interesse primario di coloro che hanno necessità di sangue, suoi componenti e suoi derivati per potere curarsi e continuare a vivere.

Gurda l’intervista di TRC a Maurizio Pirazzoli