Naturalmente con il consenso della moglie………
Era il lontano 1944 e da qualche parte qui attorno (non ci importa dove) nasceva un personaggio che in età avanzata (ma non troppo) sarebbe diventato una pedina importante nell’organigramma della nostra sezione.
Si chiama Luigi della prestigiosa razza degli Zambelli, di professione elettricista (abbiamo lavorato assieme in campi diversi una trentina di anni fa).
Naturalmente pensionato, continua ad esercitare la professione di chi rende reale la difficile arte di far sì che una cosa impalpabile come la corrente elettrica arrivi ad una lampadina facendola accendere, oppure far sì che un elettrodomestico qualunque riceva quell’impulso senza il quale, nonostante i progressi della scienza, farebbe molta fatica a funzionare. E mi scuso con lui se ho usato due esempi così banali.
Volete sapere qualcosa di più sulla sua attuale primaria attività? Eccovi accontentati. Conoscete per caso un parroco della Diocesi di Reggio Emilia titolare di una sede compresa nei 50 Km da Sassuolo? Se sì non dovete far altro che chiedere di Luigi l’elettricista e riceverete in risposta una serie infinita di benedizioni e ringraziamenti nei confronti del benefattore che ultimamente ha messo a nuovo l’impianto della chiesa, della canonica, delle strutture per le sagre.
E’ anche vero che Luigi conosce alla perfezione per frequentazione continuativa, oltre ai parroci, le cucine, le perpetue (in quanto responsabili culinarie), e le cantine delle loro parrocchie delle quali non si limita ovviamente a banali interventi di manutenzione elettrica. Beh, dico io cosa c’è di male. Mi sembra giusto che certi lavori finiscano con i piedi sotto un tavolo………… E, come se non bastasse, un bel giorno è spuntata l’Avis e per lui gli impegni volontaristici sono aumentati.
Qui veramente pare (volendo dare retta alle male lingue), pare, dicevo, che uno zampino grosso ce l’abbia messo la moglie, tale Lucia, che da anni esercita una benemerita attività nella nostra sezione, direi da almeno 2 sedi fa, almeno cioè da quando si era nei locali di Villa Segré e tutti avevamo un bel po’ di anni in meno.
Bene, torniamo momentaneamente a Luigi. Vista la sua indubbia generosità noi ce ne stiamo approfittando un po: non c’è guasto in sede che non lo veda intervenire, non c’è attività esterna (gnocco, stand e quanto altro) che possa prescindere dalla sua presenza operativa e di controllo.
E qui faccio sfoggio di immeritata competenza storica prendendo a spunto la frase che Napoleone disse a Milano il 26 Maggio 1805 quando venne incoronato re d’Italia riferendosi alla corona postagli sul capo “Dio me l’ha data e guai a chi me la tocca”. Dio ci ha dato Luigi e guai a chi ce lo tocca, dunque: sicuramente della corona di Napoleone ce ne frega il giusto, del nostro super-iper elettricista sicuramente parecchio di più.
Altro cenno storico, anche se molto più recente, debbo fare relativamente al fatto che la Lucia ha frequentato assieme a Luisa (sì, proprio quella Luisa) il collegio delle suore di Piazzale Teggia a Sassuolo.
Caro Luigi, conosco poco tua moglie ma se anche su di lei il collegio (non certo per colpa delle Suore) ha avuto gli effetti deleteri che ha avuto sulla mia, altro che Napoleone.
E’ meglio che ti rivolga, come faccio io, un bel po’ più in alto e fortunato te che hai le conoscenze giuste………………
Stefano Tosi
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