E’ tutto oro ciò che luccica?

/E’ tutto oro ciò che luccica?

E’ tutto oro ciò che luccica?

Per rispondere a questa banale domanda e conseguentemente capire come possa questo ragionamento entrare nel giornale ufficiale dell’Avis Provinciale, vediamo di seguire per intero un ragionamento proposto dalla nostra base.

La sezione di Sassuolo ci informa, infatti, che un donatore premiato tempo fa con la medaglia d’oro si è lamentato quando a suo parere ha constatato che la medaglia stessa appesa ad una catenina e portata al collo andava perdendo colore mettendo a nudo il fatto che le benemerenze non sono in oro massiccio ma semplicemente in metallo ricoperto d’oro in quantità, si dice, non certo significativa.

Non sono un orafo quindi non mi permetto di esprimere pareri in questo senso; sicuramente, però, da tempo si sapeva che il costo delle benemerenze stava diventando davvero proibitivo e che era ormai indispensabile prendere provvedimenti, anche per mettere momentaneamente uno stop alle annose polemiche “benemerenze si, benemerenze no”. Ed è così che un numero sempre maggiore di sezioni, molto salomonicamente ha pensato bene di mantenerle cercando però di acquistarle ad un prezzo molto più contenuto.

Se i donatori, o parte di loro, non ne erano al corrente vogliamo, con il senno di poi ammettere che non c’è stata sufficiente informazione preventiva? E’ probabilmente vero e per questo nessun problema ad assumerci la nostra fetta di colpa.

E’ anche vero, però, che oggi in molti non ritirano le benemerenze che rimangono ferme per tempi lunghissimi a riempire i cassetti delle scrivanie dopo che il pagamento è stato effettuato, come si dice, “sull’unghia” e cioè subito, sottraendo gli importi relativi alla disponibilità finanziaria delle sezioni.

Si è pensato anche di sottoporre la questione ad un referendum da proporre ai donatori ma anche qui la realizzazione si è dimostrata tutt’altro che facile.

Questo è quanto. Ora i donatori sanno come stanno realmente le cose. Speriamo che ai più delusi basti la stretta di mano alla consegna da parte delle autorità presenti e l’ orgoglio di sentire il proprio nome chiamato per la premiazione. E, perché no, la soddisfazione interiore di aver fatto il proprio dovere.

Stefano Tosi

 

By |2018-07-20T17:29:31+00:0020 luglio 2018|0 Commenti

Scrivi un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Come il 90% dei siti web, utilizziamo i cookie per aiutarci a migliorare il sito e per darti una migliore esperienza di navigazione. Senza i cookie alcuni elementi del sito non potranno essere attivati. Per maggiori informazioni leggi la nostra Informativa estesa

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi