Si chiama World Blood Donor Day la giornata del 14 giugno che, in ben 81 Paesi, vuole rendere omaggio a tutti i donatori di sangue e plasma che nel mondo ogni giorno salvano la vita a qualcuno che nemmeno conoscono.

Molti degli eventi e iniziative vengono realizzate da associazioni aderenti alla Fiods, un’organizzazione che conta 18 milioni di volontari non remunerati nel mondo, i quali ogni anno donano 25 milioni di unità di sangue. Non sono cosa da nulla, e vanno giustamente ricordati.

Eppure ancora oggi non ovunque sul Pianeta il sangue e il plasma sono disponibili per chi ne ha bisogno.

In alcune realtà (anche nel nostro Continente) non esiste alcun dono: il sangue e il plasma hanno un valore di mercato e quindi un prezzo. Le associazioni di volontariato si battono affinché nessun dono di sé debba essere remunerato, e il diritto alle trasfusioni e ai farmaci emoderivati sia universale e gratuito.

La strada da fare è lunga, e anche per questo le celebrazioni ufficiali hanno un tema prioritario.

Quest’anno la parola d’ordine è Safe Blood, sangue sicuro, non contaminato.  I dati parlano chiaro: là dove si dona senza interesse economico, è più raro che si raccolga sangue infetto.

Nonostante i controlli, accurati e precisi ormai ovunque, il rischio di dover scartare unità di sangue non adeguate (aumentando il lavoro inutile e la spesa sanitaria) è più alto là dove esiste un tornaconto monetario. Per questo la gratuità è un valore immenso, che porta con sé solidarietà e quindi  senso di comunità, progresso sociale, sicurezza.

Sarà l’Italia a ospitare l’evento globale dell’edizione 2020 del World Blood Donor Day: l’Organizzazione mondiale della sanità ha infatti comunicato che la candidatura, avanzata lo scorso dicembre da ministero della Salute, Centro nazionale sangue e Associazioni e Federazioni di donatori è risultata vincitrice, con il nostro Paese che succederà al Ruanda, vincitore di quest’anno.

Il prossimo 14 giugno avverrà dunque il passaggio di consegne con la cerimonia dello scambio delle bandiere a Kigali, al termine della celebrazione del WBDD 2019.

Sul calendario eventi del sito emiliaromagna/avismodena.it le iniziative delle Avis in provincia di Modena.