Partiti in provincia di Modena il 6 luglio, i test sierologici volontari e gratuiti sulle donazioni di sangue introdotti dalla Regione hanno registrato fin dai primi giorni un’alta adesione da parte dei donatori. Se nei primi dieci giorni i consensi allo screening hanno raggiunto un picco di quasi l’84%, nelle settimane successive la percentuale si è stabilizzata sul 76%.

Su 7.506 donazioni effettuate fino al 30 agosto infatti, 5.739 donatori hanno detto sì al test per la ricerca degli anticorpi IgG, quelli che mantengono la “memoria” del contatto col virus anche dopo tempo. Ancora una volta quella di Modena risulta la percentuale più alta di adesioni fra le province emiliano romagnole, ad ulteriore dimostrazione di come i donatori modenesi siano sensibili alla salute propria e degli altri.

Le indagini, eseguite dal Servizio di Medicina Trasfusionale del Policlinico sulle sacche di sangue e plasma raccolte, hanno dato risultato positivo ai test in 188 casi, un’incidenza del 3,2% sul totale delle donazioni esaminate.

I donatori positivi al test sono stati sottoposti nel giro di 48 ore ai tamponi di controllo, effettuati grazie alla collaborazione del Servizio di Gastroenterologia. Nessun tampone è risultato positivo.

Un dato così basso di positività fra i donatori rappresenta in qualche modo una ulteriore sicurezza sulla qualità del sangue raccolto in provincia, garantita in questo periodo da una ancor più stretta selezione nei punti di raccolta Avis.

I test immunologici sulle donazioni continueranno fino alla fine dell’anno con l’obiettivo di contribuire all’indagine epidemiologica sulla circolazione del virus sul territorio regionale.