Siamo arrivati alla fine dell’anno e possiamo cominciare a trarre alcune fondate indicazioni su come sono andati i prelievi del 2023 fino alla fine di novembre.

Con grande soddisfazione possiamo dire che la tendenza (ormai consolidata) è esattamente in linea con la nostra programmazione e questo grazie alla grande disponibilità e sensibilità delle nostre donatrici e di nostri donatori ben sollecitati dall’instancabile e preziosissimo lavoro dei nostri dirigenti e volontari delle varie sedi.

Infatti, tenendo conto delle ripetute sollecitazioni dei responsabili sanitari a livello regionale e nazionale che hanno richiesto di incrementare la raccolta del plasma per cercare di raggiungere l’autosufficienza di plasmaderivati oltre a quella di globuli rossi (un dato che appare ormai consolidato complice anche il minor utilizzo di trasfusioni da parte delle strutture sanitarie), avevamo chiesto ai donatori di dare la loro disponibilità ad effettuare plasmaferesi eventualmente alternandole alle donazioni di sangue.

La risposta non si è fatta attendere: infatti, in 11 mesi, le donazioni di plasma sono aumentate di 1.426 unità pari al 7,55%. Per contro sono diminuite le donazioni di sangue intero di 1.168 unità pari al 3,68%, risultato che si è armonicamente accordato col calo delle trasfusioni nella nostra provincia ed ha permesso di ottimizzare la grande risorsa rappresentata dai donatori volontari.

Ma non solo: nel mese di ottobre e di nuovo all’inizio di novembre abbiamo spinto molto sull’acceleratore sollecitando soprattutto i donatori di gruppo AB, che sono donatori di plasma universali, e quelli di gruppo A positivo (gruppo del quale vi è un’ampia rappresentatività nella popolazione dei donatori) a rendersi disponibili per le donazioni di plasma.

Anche in questo caso la risposta è stata incredibile: nel solo mese di novembre le donazioni di plasma da donatori di gruppo A positivo sono passate dalle 650 del 2022 a 714 (+ 64 pari al 9,84%) mentre quelle dei donatori di gruppo AB sono state 95 contro le 69 del 2022 (+26 pari al 37,68%). Certo, un mese è un intervallo di tempo decisamente troppo breve per assumere certezze assolute ma siamo fiduciosi che i nostri donatori non ci deluderanno anche in futuro ed anzi miglioreranno ulteriormente questo importantissimo risultato.

Se poi facciamo qualche ulteriore considerazione legata al quantitativo di plasma raccolto con le plasmaferesi possiamo notare come Modena effettua 1/3 delle donazioni di plasma dell’intera regione Emilia Romagna, anche grazie alla grande esperienza maturata negli anni nell’organizzare e promuovere questo tipo di donazione e al supporto fondamentale del Servizio Trasfusionale e dell’Azienda Policlinico che hanno creduto nella capacità di Avis di raggiungere questi importanti risultati mettendo a disposizione un numero rilevante di separatori.

Guardando invece il quantitativo di plasma prodotto attraverso le plasmaferesi tra le varie regioni, si può rilevare come la regione Emilia Romagna si posizioni al secondo posto dietro la sola Lombardia. Se poi considerassimo la nostra provincia come una regione e la inserissimo in questa virtuale classifica, ci accorgeremmo che Modena si situerebbe all’ 8° posto dietro Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Piemonte, Sicilia e Marche.

Si tratta di risultati di grande rilievo ma che possono e debbono essere ancora migliorati con l’obiettivo di mettere a disposizione di chi ha bisogno del nostro dono il sangue, il plasma e i derivati ed i componenti del plasma di cui necessitano. Ci riusciremo solo se, come abbiamo fatto sino ad ora, lavoreremo tutti assieme e in armonia e con grande motivazioni convinti di potere svolgere un importante servizio a favore dell’intera collettività.

Allora grazie di cuore a tutti per avere fatto, sino ad ora, qualcosa di davvero straordinario e grazie per quanto, siamo certi, continuerete a fare per aiutare chi ha bisogno di voi per curarsi e continuare a vivere.

Roberto Mantovani- Direttore Avis Provinciale Modena ODV