Dati in calo per sangue e piastrine, cresce il plasma. Focus sui giovani e sulla presenza sul territorio

Si è svolta sabato 11 aprile al Convention Center del Museo Ferrari di Maranello la 65ª Assemblea di AVIS Provinciale di Modena, principale momento di confronto e indirizzo dell’associazione, che ha riunito i delegati delle 48 Avis comunali ed equiparate della provincia in rappresentanza degli oltre 30.000 donatori modenesi.

A presentare la relazione del Consiglio è stata la presidente Milena Storione, che ha illustrato il bilancio dell’attività associativa e i dati 2025 relativi alle donazioni. Il bilancio complessivo registra 57.577 donazioni tra sangue, plasma e piastrine, con una diminuzione di 1.372 unità rispetto al 2024 (-2,3%).

In foto Milena Storione – Presidente Avis Provinciale di Modena OdV

Nel dettaglio, la raccolta di sangue intero si è attestata su 29.489 unità, in calo del 5,7%, mentre il plasma continua a crescere raggiungendo 26.505 donazioni (+2,2%), confermando Modena come prima provincia in Emilia-Romagna per raccolta di plasma. In lieve flessione, invece, le piastrine, con 1.583 donazioni, pari a -9,5% rispetto all’anno precedente.

“I dati evidenziano alcune criticità, dovute soprattutto a un aumento degli appuntamenti non rispettati e alla riduzione degli accessi spontanei – ha spiegato la presidente Storione – ma le nostre Avis comunali hanno reagito con responsabilità, garantendo comunque le scorte necessarie per il fabbisogno sanitario. La donazione non è solo importante, è indispensabile: ogni appuntamento mancato può creare difficoltà reali per il sistema trasfusionale e per i pazienti”.

Nel 2025 i donatori effettivi in provincia sono stati 30.166, a cui si aggiungono 816 volontari collaboratori, per un totale di 30.982 persone attive all’interno della rete Avis. Anche questo dato segna un leggero calo (-1,56%), che spinge l’associazione a riflettere sul tema del ricambio generazionale.

“Vogliamo investire ancora di più sui giovani – ha annunciato la presidente – con iniziative nelle scuole, nelle università, nelle società sportive e nei luoghi di lavoro. Dobbiamo essere presenti dove i ragazzi vivono e crescono, usando linguaggi adeguati e strumenti innovativi”.

Le priorità per il 2026

Tra gli obiettivi per il nuovo anno spiccano il rafforzamento delle attività di promozione della cultura del dono nei contesti educativi e aziendali, nuovi percorsi formativi per volontari, l’introduzione di strumenti digitali a supporto della gestione associativa e collaborazioni rafforzate con Azienda Sanitaria e istituzioni locali.

Un’attenzione particolare sarà dedicata alla diffusione del dono tra i dipendenti pubblici, grazie a nuovi protocolli in definizione con Provincia di Modena e AUSL. Il 2026 sarà inoltre un anno di forte visibilità per AVIS, che parteciperà alle iniziative di Modena Capitale Italiana del Volontariato, in sinergia con AIDO, ADMO e il sistema sanitario provinciale.

“In un mondo segnato dalle divisioni – ha concluso la presidente Storione – il dono è un gesto di pace, di solidarietà e di responsabilità collettiva. AVIS continua a dimostrare che la cura dell’altro e la gratuità sono strumenti fondamentali per costruire coesione sociale.

E ancora una volta ribadiamo con fermezza un principio che ci guida da sempre: il sangue si dona, non si versa”.

All’Assemblea di Maranello molte le autorità presenti in rappresentanza delle istituzioni, del mondo della sanità, del mondo economico e del Terzo Settore, a riconoscimento del ruolo centrale dell’associazione nel tessuto sanitario e sociale del territorio. Sono intervenuti il consigliere regionale Giancarlo Muzzarelli, il presidente della Provincia Fabio Braglia, il sindaco di Maranello Luigi Zironi con la vice sindaco Chiara Ferrari, il consigliere di Avis Nazionale Maurizio Pirazzoli, il direttore del Centro Regionale Sangue Rino Biguzzi, Elisabetta Casali per AOU e Ausl, il responsabile del Servizio Trasfusionale del Policlinico Giovanni Ceccherelli, il direttore generale dell’ Ospedale di Sassuolo Stefano Reggiani, Silvia Ferrari per Unimore, il presidente della Fondazione Modena Matteo Tiezzi e la vice presidente della Fondazione Vignola Romana Rapini, il presidente del CSV Terre Estensi Alberto Caldana, oltre ai responsabili delle associazioni del dono per AIDO Marco Costantini e per ADMO Filippo Bernabei. A concludere i lavori l’intervento del presidente di Avis Regionale Emilia-Romagna Roberto Pasini.