Sangue subito disponibile e possibilità di trasfusioni sul luogo dell’emergenza, ancora prima del trasporto in pronto soccorso. Con il progetto “Blood on board” Modena porta il sangue su ruote dove c’è un urgenza, ad esempio un incidente stradale, per consentire immediatamente il trattamento sul posto di pazienti con sanguinamento grave.  Già attivo in Emilia-Romagna sugli elisoccorsi di Bologna, Ravenna e Parma, il percorso avviato sul territorio modenese è il primo in regione – e probabilmente in Italia – su un mezzo di soccorso avanzato su ruote. L’obiettivo, dopo la prima fase sperimentale sull’automedica di Modena, è ampliare l’esperienza al resto della provincia. 

Il progetto Blood on Board è stato presentato venerdì 27 marzo nella sede di Avis Provinciale a Modena alla presenza del Coordinatore della rete regionale 118 Antonio Pastori, delle Direzioni generali di Azienda USL, Azienda Ospedaliero-Universitaria e Ospedale di Sassuolo Spa, del direttore del Servizio Immuno-trasfusionale Aou Giovanni Battista Ceccherelli, dalla presidente di Avis Provinciale Modena Milena Storione, del responsabile medico del 118 Marcello Baraldi, della Presidente dell’Associazione “Beppe nel cuore” Isabella Faenza. Un importante risultato raggiunto grazie alla sinergia tra il Servizio di Emergenza Territoriale 118 dell’Azienda USL di Modena ed il Servizio Immuno-trasfusionale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, con il contributo significativo dell’Associazione “Giuseppe Loschi Beppe nel cuore”, che ha donato il presidio riscaldare il sangue, elemento essenziale per garantire la corretta esecuzione della trasfusione in emergenza. Un ruolo fondamentale è rivestito anche da Avis, che destina a questo progetto le sacche di sangue necessarie. 

L’ intervento tempestivo in caso di shock emorragico è uno degli eventi più rilevanti nella gestione delle emergenze, quando anche un minuto può essere vitale. L’emorragia non controllata costituisce una delle principali cause di morte evitabile sia prima del ricovero che nelle prime ore di ospedalizzazione, in particolare nei pazienti con traumi importanti, ma anche in altre condizioni critiche come le emorragie ostetrico-ginecologiche, gastrointestinali e vascolari.

L’automedica di Blood on board è attrezzata con un box refrigerato contenente due sacche di globuli rossi di gruppo universale 0 negativo, mantenuti a temperatura controllata da un termometro collegato con il Centro Trasfusionale, oltre ai deflussori che consentono al sangue di essere infuso al paziente. Fondamentale inoltre il device che consente di “scaldare” il sangue, portandolo velocemente dal freddo del box ad una temperatura intorno ai 37° gradi,  idonea ad essere trasfusa.

 

Nel video: Marcello Baraldi responsabile medico 118 illustra la dotazione “Blood on board” dell’automedica