Salve gente. Rieccomi a pedanteggiare un po’ e ad elargire consigli forse un po’ interessati ma senz’altro dettati dall’esperienza di chi da anni vive in sezione e ne conosce molte problematiche.

Mi permetto dunque di affrontare un altro risvolto della donazione in plasmaferesi, anche questo molto importante e che può avere effetti positivi nell’economia del numero totale delle donazioni

PLASMAFERESI QUALE AGGIUNTA AL SANGUE INTERO

Vediamo di spiegare il concetto in poche e semplici parole analizzando questi casi:

  • Le donne in stato fertile per ovvii e giustissimi motivi possono donare sangue intero soltanto due volte all’anno, riducendo così la propria possibilità, per un discreto numero di anni, di donare quanto gli uomini che possono farlo 4 volte.
  • A seguito di risultati degli esami un po’ fuori dalla norma, un certo numero di donatori (uomini e donne), vede la propria idoneità al sangue intero ridotta a 2 sole donazioni all’anno.
  • Esistono anche donatori che purtroppo, per esami ancor più sballati, non possono “assolutamente” donare sangue intero.

Esiste un rimedio a queste situazioni? Certo che sì. Gli interessati probabilmente non lo sanno o non ci hanno pensato ma la plasmaferesi può, anzi magari dovrebbe, quale alternativa al sangue intero, azzerare queste differenze.

Se non lo sapevate adesso non avete più scuse. A proposito, sapete che il plasma si può (salvo rari casi) donare ogni 2 mesi?

Non è mai tardi per imparare e per accettare un consiglio: visto che non sono un tecnico non vi chiedo di credermi sulla parola ma piuttosto una volta di più di parlarne con il medico alla prossima donazione: volete scommettere che vi confermerà il tutto?

Una richiesta alle signore. Al raggiungimento della menopausa ditelo al medico.

Attivando un flag nella vostra anagrafica, diventerete come gli uomini (solo dal punto di vista delle donazioni, ovviamente) anche per quanto riguarda il sangue intero. Pensateci.

A tutti grazie dell’attenzione e arrivederci al prossimo numero.

Il grillo parlante