Hanno scelto il servizio civile, hanno scelto Avis. Sono 6 i ragazzi impegnati in provincia dopo aver risposto al bando dell’Avis Nazionale che metteva a disposizione 408 posti su tutto il territorio italiano. Quattro di loro sono a Modena, due per l’ Avis comunale e due per la provinciale, uno è a Sassuolo e una a Carpi. A quattro mesi dall’inizio di questa esperienza abbiamo raccolto le loro motivazioni, le loro impressioni e le loro aspettative.

Ecco cosa ci raccontano:

Vittorio e Chaima, Avis Provinciale Modena – Laura e Giorgia, Avis comunale Modena

Abbiamo scelto di intraprendere quest’esperienza in AVIS per le più svariate ragioni, ma principalmente per dare una mano concreta all’interno della nostra comunità e per avere uno sguardo interno al mondo dell’associazionismo attraverso anche l’esperienza professionale.

Svolgiamo importanti compiti di archiviazione e promozione attiva tramite il contatto diretto con la nostra società; oltretutto abbiamo ricevuto una formazione completa, la quale ci ha fornito gli strumenti necessari per eseguire al meglio le nostre mansioni.

L’esperienza vissuta con il servizio civile ci ha permesso di sviluppare nuove conoscenze ed esperienze che ci porteremo dietro per sempre.

 

Vttorio

Chaima

Giorgia

Laura

 

Rita, Avis comunale Carpi

Mi chiamo Rita, sono nata a Napoli e vivo a Carpi, ho 21 anni. Ho frequentato l’ istituto alberghiero “Nazareno” a Carpi. Frequento da 12 anni, gli scout, presso la parrocchia di San Bernardino Realino a Carpi. Ho scelto di dedicare un anno al servizio civile, perché volevo mettermi in gioco provando una nuova esperienza. Ho scelto l’ Avis, perché mi interessava e mi interessa il dono del sangue, e perché mio nonno era donatore e mio papà è donatore.

In Avis, mi occupo di ciò che mi viene chiesto di fare. Grazie all’ esperienza nel settore alberghiero, ho la possibilità di mettere in campo le mie conoscenze occupandomi anche del bar, quando c’è bisogno.

Rita

Sono una persona a cui piace lavorare in squadra o in gruppo, e questo mi permette spesso di instaurare rapporti con le persone. Quando sono di servizio al bar, vedendo i donatori mi viene spontaneo chiedere se è andata bene la donazione, in questo modo trasmetto l’ importanza che ha per me il donatore. Mi capita con qualche donatore di scambiare qualche parola tra sport, scout, e un po’ in generale. Con i colleghi ho un buon rapporto. Dal primo giorno che sono entrata mi hanno sempre accolto bene.

Con l’ OLP mi trovo bene. Quando ho bisogno, lei c’è ed è pronta ad aiutarmi; quando non capisco una cosa me la spiega; è sempre pronta ad ascoltarmi, a consigliarmi, anche se è piena di cose da fare. Con i medici ed infermieri si va d’ accordo. C’ è rispetto reciproco. Con i volontari vado d’ accordo, e a volte si scambiano due parole. In genere è un ambiente dove si sta bene, dove si lavora bene. Sono contenta di essere qui.

E’ un’ esperienza che mi potrà arricchire molto, anche per un futuro, ovunque sia. E spero che possa essere d’esempio per altri ragazzi.

Andrea, Avis comunale Sassuolo

Ciao a tutti! Sono Andrea, ho 24 anni. Vengo da Sassuolo. Sono magro e di media altezza, sono alto 1,80 m. Ho i capelli castani, corti e mossi e gli occhi marroni. Le mie passioni sono il calcio e la Formula 1. Sono socievole e amo fare amicizia con le persone solari. Mi sono diplomato al liceo scientifico Formiggini, poi ho conseguito la laurea come tecnico radiologico ed ora, prima di affrontare il mondo del lavoro ho scelto un anno di Servizio Civile in un ambiente che molto ha a che fare con la mia specializzazione.

Andrea

Sotto la guida di Luca, medico neo laureato, dò una mano in lavori di ufficio grazie ai quali capisco la complessità della donazione, lavori di software per meglio adattare i programmi alle procedure esistenti e, questo è molto interessante, con Luca vado nelle scuole a spiegare che cosa è l’Avis e cercare di raccogliere nuovi donatori.

Al termine avrò acquisito tante esperienze in più.