A che cosa si riferisce il numero 8.000 (confermo ottomila) che appare nella foto, che accompagna questo articolo, scattata nella sala prelievi di Sassuolo? Sicuramente non all’età della donatrice che altrimenti sarebbe nata in pieno Neolitico (ultimo periodo dell’età della pietra), periodo di grandi cambiamenti per l’umanità ma difficilmente adattabile ai 21 anni della donatrice. Non è il numero della tessera che il database assegna automaticamente ai donatori, e che, pur compreso fra quelli utilizzati, si riferisce ad altra persona. Ancora meno sarebbe utilizzabile quale numero di donazioni effettuate dalla donatrice che per ora (e solo per ora) ne ha fatte 6 e pare non abbia intenzione di fermarsi a breve.

 

Allora, di che cosa parliamo? Bene. Partiamo dall’inizio. Il 23 dicembre scorso si è presentata per la donazione ALICE CORRADINI, come già detto di 21 anni la quale, un po’ spaesata per l’accoglienza, ha imparato (dopo l’OK del medico alla visita medica) di essere sul punto di effettuare la ottomillesima donazione nella sala prelievi di Sassuolo nell’anno terribile 2020. La donazione (come detto la 6^) è terminata senza problemi e, dopo il giusto ristoro al bar sezionale, ci siamo intrattenuti con lei per conoscerla meglio. Abbiamo così imparato che il primo contatto con l’Avis l’ha avuto a scuola, al Formiggini dove frequentava il corso principale del liceo scientifico, per altro con risultati (come ci dicono i nostri servizi segreti) molto appaganti. Allora non ritenne opportuno aderire ma poi, quando si dice il destino, il caso ha voluto che il suo moroso Magnani Andrea (12 donazioni) fosse donatore e che non disdegnasse l’idea che la sua ragazza lo accompagnasse a donare. Da cosa nasce cosa ed eccoci ad oggi. Per inciso ora Alice frequenta l’Università e, guarda caso, la facoltà di matematica, scienza nella quale io eccello in ignoranza, vorrei capirne di più e, conseguentemente, ho un’invidia incredibile per chi invece nella materia ci sa stare, anzi ci fa una ragione di vita.

Prima di terminare mi si permetta una precisazione non formale ma di sostanza: ho parlato di numeri relativi alla sala prelievi e non alla sezione di Sassuolo ribadendo così una differenza sostanziale con la quale non tutti si confrontano: i due dati debbono essere e sono sostanzialmente diversi dato che a Sassuolo donano plasma anche iscritti alle sezioni della zona di Sassuolo e cioè di Fiorano, Formigine, Maranello, Prignano, Palagano, Montefiorino e Frassinoro. Diamo dunque a Cesare quello che è di Cesare, come disse qualcuno col quale mi guardo bene dal confrontarmi.

Ma torniamo ad Alice: non essendo indovino e non volendo di conseguenza rischiare l’ottavo cerchio dell’ Inferno Dantesco (Malebolge), mi limito ad aggrapparmi alle sensazioni ed alle promesse oltre a formulare alla sezione un augurio. Di Alice sentiremo parlare ancora a lungo? Mi auguro di sì. Per ora come donatrice ed aggregata al gruppo giovani. Poi…… chi ci sarà vedrà.

Stefano Tosi