Ricordare Mirella Testi (Mirella di Mirandola come tutti la chiamavamo abitualmente), significa ricordare un pezzo importante della storia dell’Avis di Mirandola e dell’Avis provinciale di Modena.

Mirella non faceva parte dell’Avis; Mirella era l’Avis ed era impossibile pensare a lei disgiungendo la sua figura da quella associativa. Entrata in associazione giovanissima, operando in ospedale col ruolo di infermiera, divenne da subito un punto di riferimento per i donatori mirandolesi e per l’intera Avis.

Braccio destro dell’indimenticato ed indimenticabile Primo Luppi (storico presidente che succedette all’altrettanto indimenticabile prof. Lino Smerieri), si impegnò totalmente per l’Avis (sia nell’ambito tecnico delle donazioni che in quello più puramente associativo) per favorire la sua crescita nel territorio mirandolese.

Ricoprì importanti ruoli sia nell’Avis locale che a livello provinciale e nello specifico:

  • dalla fine degli anni 70 iniziò la sua attività come collaboratrice dell’Avis di Mirandola per poi assumere, nel 1981, il ruolo di di segretaria, incarico che mantenne fino al 1995;
  • dal 1996 al 2001 ricoprì la carica di presidente dell’Avis Mirandolese;
  • nel 2002 assunse la carica di vicepresidente mantenendo tale ruolo sino 2008. Sempre nel 2002 entrò a fare parte del consiglio direttivo dell’Avis provinciale di Modena ricoprendo il ruolo di consigliere sino a tutt’oggi;
  • dal 2009 al 2016 ricoprì il ruolo di tesoriere dell’Avis di Mirandola;
  • dal 2017 al 2024 divenne nuovamente vicepresidente dell’Avis di Mirandola;
  • in occasione dell’ultimo rinnovo del consiglio di Mirandola avvenuto recentemente, assunse nuovamente l’incarico di tesoriere.

Per lungo tempo è stato impossibile pensare ad Avis Mirandola senza pensare a Mirella e viceversa; era un punto di riferimento irrinunciabile; l’interlocutore obbligato per discutere dell’organizzazione della raccolta del sangue e del plasma o per chiedere di trovare qualche donatore di un gruppo particolare o riempire qualche appuntamento di plasmaferesi ancora non occupato. Proprio per quanto riguarda il plasma, Mirella fu tra gli artefici della partenza del centro plasmaferesi di Mirandola nel 1990, primo punto di raccolta decentrato in provincia ed antesignano del decentramento della raccolta del plasma sul territorio provinciale.

Assieme a lei venne costruito il percorso che portò all’assegnazione, da parte dell’AUSL, dei nuovi locali – ancora oggi utilizzati – e nei quali realizzare un nuovo e più efficiente punto di raccolta sangue e plasma. In occasione dei sismi che colpirono la nostra provincia collaborò con tenacia per potere avere a disposizione una autoemoteca e potere continuare l’attività di raccolta in attesa di potere rientrare nella struttura ospedaliera. Se c’era un problema che interessasse la sede e per il quale si rendeva indispensabile interloquire con la direzione ospedaliera Mirella era il punto di riferimento in quanto conosceva tutti e sapeva a chi rivolgersi.

Rimarrà in tutti noi il ricordo dell’ultimo incontro nel corso del quale la vedemmo visibilmente sofferente, ma, nonostante ciò, non volle mancare al confronto sui problemi di Avis e su come poterli risolvere. Ci parrà innaturale parlare dell’Avis di Mirandola senza dire automaticamente “sentiamo Mirella”.

Se è vero, come siamo convinti che sia, che non siamo nati solo per noi stessi, Mirella ha rappresentato un esempio fulgido di impegno e dedizione verso il prossimo sia nel lavoro che nel volontariato.

A lei va il sentito ringraziamento di tutta l’associazione che ha contribuito a rafforzare e a fare crescere, di tutti coloro che l’hanno conosciuta e che con lei hanno collaborato, ma soprattutto di tutti coloro che anche grazie alla sua attività hanno trovato il sangue ed i suoi componenti di cui avevano bisogno per curarsi e continuare a vivere.

Grazie Mirella per tutto quello che hai fatto e per come lo hai fatto; resterai per sempre nei nostri cuori.

p. il Consiglio Direttivo
Avis Provinciale Modena ODV

La presidente
Milena Storione