Il Grappolo d’Oro a Ernesto Stanzani: l’“anima” di Avis Castelvetro premiata per una vita spesa per gli altri
Ci sono persone che non si limitano ad abitare un paese: lo cuciono, lo tengono insieme con il filo invisibile della passione, della dedizione e di un amore smisurato per la propria comunità. Ernesto Stanzani è senza dubbio una di queste persone.
A conclusione della 59° edizione della Sagra dell’Uva e del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, un appuntamento che per due fine settimana ha richiamato migliaia di visitatori e fatto battere forte il cuore del territorio, il Comune ha scelto di assegnare il prestigioso riconoscimento del “Grappolo d’Oro 2026” proprio a lui.
Un tributo doveroso a «colui che è sempre in prima fila nell’associazionismo», consegnato dal sindaco Federico Poppi tra l’emozione generale.
Un cuore che batte per Avis e per la comunità
Nelle motivazioni del premio si legge chiaramente il ritratto di un uomo instancabile: promotore e sostenitore del museo Rosso Graspa, figura chiave nei gemellaggi con Castelfidardo e Montlouis sur Loire, e ideatore della suggestiva iniziativa della Dama Vivente. Ma per la grande famiglia di Avis, il legame con Ernesto ha un sapore ancora più profondo, intimo e viscerale.
Stanzani è stato – ed è tuttora – un punto di riferimento insostituibile per l’Avis di Castelvetro, di cui oggi conserva con orgoglio la carica di Presidente onorario.
La sua storia nel volontariato non è fatta solo di incarichi o di traguardi amministrativi, ma di pomeriggi spesi a sensibilizzare, di mani tese, di sorrisi rassicuranti e di quella straordinaria capacità di fare squadra.
Accanto al suo impegno avisino, Ernesto continua a presiedere l’associazione Arte Contadina, custode di radici e tradizioni che rischiano altrimenti di sbiadire nel tempo.
Il valore dei gesti silenziosi
Il Grappolo d’Oro, solitamente riservato a chi dà lustro a Castelvetro a livello nazionale o internazionale, quest’anno ha scelto di premiare la bellezza della gratuità. Perché in fondo, cosa c’è di più nobile di una vita consacrata al dono?
Vedere Ernesto Stanzani stringere quell’attestato significa guardare negli occhi la storia del volontariato modenese: un volontariato fatto di costanza, di silenziosi sacrifici quotidiani e di una generosità che non chiede mai nulla in cambio, se non la gioia di vedere il proprio paese crescere unito e solidale.
Da Avis Provinciale di Modena il più caloroso e sincero ringraziamento ad Ernesto.
Grazie per essere, ieri come oggi, l’anima pulsante del nostro impegno e del nostro futuro.




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